La notizia non è recente ma credo meriti ugualmente di essere conosciuta per il grande messaggio che trasmette: dove l’uomo agisce con la sua crudeltà, l’animale interviene per proteggere e difendere il più debole. La vicenda si svolge in Etiopia nel 2005, dove una ragazzina di 12 anni viene rapita all’uscita di scuola per essere data in sposa. Viene segregata in una capanna ma la polizia risale alle sue tracce così i rapitori decidono di portarla da un’altra parte ma, durante lo spostamento in auto, la piccola spaventatissima, non fa altro che piangere e chiedere aiuto, cercando di liberarsi in tutti i modi ma senza minimamente impietosire i rapitori. Furono invece tre leoni ad avere pena di lei che, usciti dal folto della foresta si sono messi in mezzo alla strada facendo fermare il veicolo e spaventando i rapitori tanto da farli scappare via. Poi si sono avvicinati alla bambina ed accovacciati a cerchio intorno a lei per proteggerla. I tre leoni sono rimasti con la bambina un giorno e mezzo, fino all’arrivo della polizia, solo allora silenziosamente se ne sono andati salvandola dal così triste destino che uomini senza scrupoli volevano imporle.

Stuart Williams, un esperto di fauna selvaggia, afferma:

Il pianto  della bambina, simile a quello del cucciolo di leone, ha risvegliato negli  animali l’istinto di protezione come se si trattasse di un loro cucciolo, per questo non la mangiarono.